More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  (`·._(`·_VALINOR_·´)_.·´...PhotosProfileFriendsMore Tools Explore the Spaces community

Rega

View spaceSend a message
Occupation:
Age:
Location:
Interests:
DAVIDE:
Il nome deriva dall'ebraico Dawidh e significa "amato, diletto". -------------------------------Cosa dire di me... sono Ingegnere e in ogni cosa che faccio sono forse un po' "precisino", qualcuno dice "maniacale", ma amo anche
chiudere gli occhi e abbandonarmi completamente ai sogni...Le donne dicono che sono l'ultimo dei cavalieri rimasti, per la mia sensibilità e la mia educazione. Dicono che sono l'icona del "BRAVO RAGAZZO" e forse questo mi rovina...
-------------------------------"L'Ultimo degli Istari venuti da oltre il Mare"
by 
by 
by 
by 
August 28

L'arte di perdere

L'arte di perdere non è difficile da imparare;
così tante cose sembrano pervase dall'intenzione
di essere perdute, che la loro perdita non è un disastro.

Perdi qualcosa ogni giorno. Accetta il turbamento
delle chiavi perdute, dell'ora sprecata.
L'arte di perdere non è difficile da imparare.

Poi pratica lo smarrimento sempre più, perdi in fretta:
luoghi, e nomi, e destinazioni verso cui volevi viaggiare.
Nessuna di queste cose causerà disastri.

Ho perduto l'orologio di mia madre.
E guarda! L'ultima, o la penultima, delle mie tre amate case.
L'arte di perdere non è difficile da imparare.
Ho perso due città, proprio graziose.

E, ancor di più, ho perso alcuni dei reami che possedevo, due fiumi, un continente.
Mi sono mancati, ma non è stato un disastro.
Ho perso persino te (la voce scherzosa, un gesto che ho amato).
Questa è la prova.
E' evidente, l'arte di perdere non è troppo difficile da imparare,
benché possa sembrare un vero (scrivilo!) disastro.


Elizabeth Bishop

August 27

Il tuo cuore lo porto con me

Il tuo cuore lo porto con me.
Lo porto nel mio.
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me, la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato perchè il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perchè il mio, il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli di un albero chiamato vita,
che cresce più alto di quanto l'anima spera, e la mente nasconde.
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me, lo porto nel mio.

Edward Estling Cummings

August 26

Volevo il movimento

Volevo il movimento, non un'esistenza quieta.
Volevo l'emozione, il pericolo,
la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore.
Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia
che non trovava sfogo in una vita tranquilla.


Lev Tolstoj, La felicità familiare

Quella partenza affrettata ai box e le scuse del meccanico innocente

Se a Massa, voto 10 per la grinta, danno 10 mila euro di multa causa partenza sbarazzina dal pit stop, a Raikkonen, voto 2 per la fiacca, dovrebbero ritirare la patente. È scattato col giallo, trascinando un paio di moli del porto con annesse imbarcazioni all' ormeggio. Un solo ferito, per fortuna, Pietro Timpini, voto 10 e lode, meccanico di scorza e cuore. Invece di tirare uno sganassone al finnico, ha sussurrato «Mi dispiace» a chi l' ha soccorso. Il che potrebbe valere lezione preziosa per Raikkonen medesimo, frettoloso nell' unico momento in cui serviva attendere, lento quando si trattava di filare. Mah. È stato punito dal motore della sua rossa poco dopo il patatrac ai box e la fumata bianca è da interpretare come un fatto per nulla casuale. Segnala l' elezione di Massa a capitano. Ma sì, Kimi ha un debito con la squadra che gli ha dato il titolo mondiale 2007, con un compagno che sgomita e suda più di lui: potrebbe darsi disponibile senza attendere ordini, provando così a raddrizzare una stagione deprimente. Hamilton, voto 7, ha preso paga e comincia a fare qualche piega. Kubica, voto 9, ha preso un altro podio. Per dare misura dell' impresa basta valutare la corsa di Heidfeld, voto 2, atteso in queste ore sul traguardo con l' altra Bmw. Ha guidato come un dannato Trulli, voto 9. Migliora anno dopo anno, come i suoi vini, e meriterebbe qualche boccia di champagne in più. Ha portato a casa altri tre punti Vettel, voto 9. Parlare bene di lui diventerà una consuetudine nei prossimi dieci anni, meglio abituarsi subito. Il caso umano del week-end si chiama Alonso, voto 7 a titolo consolatorio. Nakajima, voto 1, l' ha cacciato fuori al primo giro proprio adesso, proprio qui, dove voleva dare un cenno, una carezza, un sorriso alla sua Spagna. Peccato. Il caso umano dell' anno si chiama Button, voto 2, noto ormai solo per l' abbronzatura, molto adatta peraltro a questi gran premi balneari. A proposito, Valencia, intesa come pista, voto 5. Aspettavamo petardi e scambole motoristiche, abbiamo avuto una gara da pennica, salvata dal più addormentato tra i piloti. Kimi, appunto. Per questo almeno, gli rendiamo merito: quel che è giusto è giusto.

Terruzzi Giorgio

July 24

L'amore è una forma di pregiudizio

"L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno,quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più,se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri."

Charles Bukowski

July 09

Barrichello eroico nella burrasca I pirati Alonso e Trulli all' assalto

Dall' era glaciale, dagli abissi remoti, dai sette mari, è emerso il prode Barrichello, voto 10 e lode. È lui il vero eroe di questa burrasca inglese, non solo grazie alle garanzie acquatiche che fornisce una Honda. Terzo, sul podio, dove lo hanno accolto come un pony express senza pizza, lui che nell' acqua sfodera un genio bizzarro e impermeabile. Era destinato alla coppa del nonno e invece lo vedremo nella Coppa America. Un fenomeno. Poi, Hamilton, ovviamente, voto 10, all' arrembaggio duro in un giorno da annegamento facile. Ora serve - non solo a lui - andare avanti di bolina per un po' , il che basta per sospendere la lode. Se poi si ostina - come ha fatto ieri - a parlicchiare l' italiano per arruffianarsi i ferraristi, becca 4 a vita. Ha navigato forte Heidfeld, voto 9, alla disperata ricerca di un porto dopo un tot di naufragi, hanno scuffiato i nostri marinai. Raikkonen, voto 8, planava come nessuno sino al primo stop. Avrebbero dovuto cambiargli le gomme, non l' hanno fatto. Un errore, certo, ma sarebbe bastata un' altra bizza o un' altra brezza dentro un cielo da crisi isterica per trasformare la faccenda in un colpo di genio. Il fatto è che alla Ferrari danno corda ai sedicenti esperti di Meteo France, voto 1, molto pagati per guardare in su come fanno i pensionati alla bocciofila. Il primo che nasa la dritta, la butta lì, insieme al pallino e al bianco spruzzato. Sì, ciao. Massa, voto 5, soffre da sempre il mal di mare. Al primo testacoda ha cominciato a dare di stomaco e così di testacoda ne ha fatti 60, al pari dei giri in programma. Si fosse trattato di una gara automobilistica, staremmo qui a menare il torrone. Siccome si è trattato di una battaglia navale, continuiamo a riderci su. Webber, ad esempio, voto 2. È stato il primo a sperimentare la rotta contromano. È vivo e quindi morta qui. Rosberg, voto 3, sta battendo il record mondiale della prua spatasciata. Con quella di ieri siamo a quota 175 in 9 gare. Glock, voto 4, ha un problema più serio. riuscire a percorrere venti metri senza un testacoda. Macché, niente, non ce la fa. Coulthard, voto 10 alla carriera (quasi finita, grazie a Dio), sta specializzandosi in aratura del campo con ottimi risultati. Poi Kubica, voto 6: dopo una settantina di errori del suo team ha sbagliato da solo. Poi Alonso e Trulli, voto 9, come vecchi pirati tra i marosi. Ha cercato di imitarli Sutil, voto 8, scarrocciando a circa 290 orari verso il nemico. Il nemico ha virato e lui si trova ora in incastonato con tutta la Force India nel bancone di un pub di Northampton, ciucco perso.

Terruzzi Giorgio

June 24

La rogna del Findus e la piva di Nando

Ripetiamo: con una Ferrari così, voto 10 e lode, bisogna vincere. Per questo, Massa voto 8, anche se ha stravinto. Un errore in prova, l' ennesimo, una gara onesta nonostante stesse prendendo paga secca da Raikkonen, voto 9. La rogna del findus sta cominciando a farsi spessa. A meno che lo scarico rotto sia stata una mossa studiata a tavolino con la triade Domenicali-Baldisserri-Binotto (10 e lode x 3) allo scopo di sganciare il tubo sulla capoccia di Hamilton per consumare sacrosanta vendetta. Il piano è saltato a causa dello stesso Lewis, detto Gino, voto 4, ormai specializzato nel numero della «Doppia Pirlata». La faccenda consiste nel sommare ad una penalità acquisita una penalità fresca in modo da togliersi di mezzo e farsi criticare moltissimo persino da papà Antony, voto 2, noto per essersi montato la testa con largo anticipo sugli eventi. Insomma, se le cose prendono una brutta piega, Hamilton non raddrizza, anzi. In Francia, tra l' altro, ha dato una toccatina anche al fido Kovalainen, voto 6, e questa mania del tamponamento è un manifesto esauriente circa la capacità di controllare il giramento in atto. Del resto, quando riesce a schivare il babbo, gli tocca Ron Dennis, voto 1: viene da comprenderlo, povero disgraziato. A proposito di gente depressa: il suo ex compagno Alonso, voto 4, senza di lui sembra un po' in bambola. Nervi, si suppone, anche per Nando. Ma forse, frequentare cattive compagnie tipo Piquet, voto 6, e Webber, voto 7, lo porta fuori strada nel vero senso della parola. C' è il rischio di non ritrovare il fenomeno che era, alla fine di un anno così. Serve una festa, un po' di allegria, altro che il matrimonio di Briatore. Che faccia le ferie in Romagna e la smetta di giocare a poker con Kubica, voto 7, per farsi bastonare pure lì. Occhio al polacco, ragazzi, perché anche dentro una domenica di stenti, porta a casa la rebonza, senza inciampare. La misura può offrirla il suo pard Heidfeld, voto 5, che ha tagliato il traguardo questa mattina (lunedì) alle 5.45, obbligando i meccanici ad una veglia insopportabile. Trulli, voto 8, ha tirato fuori una grinta da baby boom, ha cercato di buttar fuori una McLaren, ha catapultato una Toyota sul podio. Neanche Hulk, modestamente.

Terruzzi Giorgio

(23 giugno 2008) - Corriere della Sera

June 10

La pazza gioia di Coulthard in fuga con le hostess

MONTREAL - Quando una gara consente di fare un giretto in testa a chiunque guidi un' automobile nel raggio di 30 chilometri, il voto sale, 10 e lode, vista l' attitudine allo show. Per non parlare di Luigino Hamilton, detto Gino, voto 9, capace di fare cose che nemmeno in centro a Milano nell' ora di punta. Era nervoso per aver subito due sorpassi ai box e ha visto rosso. Tutto, tranne il semaforo. La Ferrari in compenso, l' ha presa in pieno. In tutto questo ci ha smenato Raikkonen, voto 8, che sembrava sveglio stavolta, velocissimo in pista; che adesso si trova in coda al quartetto di fuggitivi, superato persino da Massa, voto 9. Il piccolo brasiliano era passato col rosso un anno fa e per questo si era beccato una nota sul registro lunga così. Sabato sera ne ha parlato a lungo con Gino Hamilton in compagnia di un medium ingaggiato apposta e i risultati si sono visti. Il suo disegno era chiaro: far fuori i due e darsi alla pazza gioia sul podio. Peccato che al rifornimento non abbia ritirato i bollini: è stato richiamato ai box e quindi costretto a pagaiare tra i canali come un forsennato. Il doppio sorpasso ai danni di Kovalainen, voto 0, e Barrichello, voto 10, lo candida ai Giochi di Pechino per il kayak singolo e, visto com' è andata, a lui non è andata male affatto. È andata alla grande a Robert Kubica, 10 e lode. Ha vinto per la prima volta, ha dato alla Bmw il primo successo, è in testa al Mondiale. Fortuna? Balle. Questo spilungone polacco è il migliore in pista sino a oggi. Niente errori in mezzo a gente che inciampa come Ridolini nelle comiche, una grinta, una voglia da commozione. Non solo: ride, parla, scherza, non la mette giù dura. Abbiamo citato Barrichello e sul trottolino amoroso torniamo per dire che è stato in testa, roba da matti, per un tot. Sino a quando si è messo a piangere, ha appannato la visiera e ciao. Al comando è transitato anche Glock, voto 6, il quale ha chiesto via radio se fosse su «Scherzi a Parte». Rassicurato, si è avviato verso casa. Sul podio sono finiti Heidfeld, 7, e Coulthard, voto 11. Davidone era atteso alla conferenza stampa ma siccome certe cose non capitano tutti i giorni a un anziano come lui, appena finita la corsa si è appartato con due hostess dirette a Toronto per festeggiare la ritrovata gioventù. Via sms ha fatto sapere che le ragazze lo amano già. Un vero signore.

Terruzzi Giorgio

(9 giugno 2008) - Corriere della Sera

May 05

La strada che non presi

La strada che non presi

Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei

Poi presi l'altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata;
Sebbene il passaggio le avesse rese
quasi simili

ed entrambe quella mattina erano lì uguali
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un'altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.

Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.


Robert Frost

April 23

Non voglio che tu te ne vada

Non voglio che tu te ne vada,
dolore, ultima forma
di amare. Mi sento
vivere quando mi fai del male
non in te, né qui, più lontano:
nella terra, nell'anno
da dove vieni tu,
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In questa realtà
sprofondata, che si nega
a se stessa e si ostina
che mai è esistita,
che fu solo un mio pretesto
per vivere.
Se non mi rimanessi tu,
dolore, incontrastabile,
io lo crederei;
però mi rimani tu .
Che tu sia realtà mi da la sicurezza
che niente fu menzogna.
E fin quando io ti sento,
tu sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita,
in cui non mi affliggevi.
La grande prova, a distanza,
che esistette, che esiste,
che mi amò, sì,
che ancora la amo

Pedro Salinas

View more entries
 

(`·._(`·_VALINOR_·´)_.·´)

Benvenuti nella terra dei Valar in Aman, il Reame Beato